Nell'introdurre con soddisfazione quest'opera, che è costata notevole impegno a numerosi colleghi ma che ci auguriamo risulti di altrettanto giovamento a chi lavora personalmente in laboratorio o semplicemente a chi vi ricorrerà come manuale di consultazione, non si può fare a meno di ripercorrere la storia, ormai relativamente lunga, della normalizzazione di
Metodi di Analisi Chimica del Suolo.
L'esigenza di standardizzare la metodologia analitica per lo studio del suolo, in primo luogo
quella chimica, è stata lungamente sentita nell'ambito della Società Italiana della Scienza del
Suolo. Soltanto nel 1975, però, in occasione di un Convegno appositamente organizzato a Torino, fu deciso di nominare una Commissione che si occupasse concretamente del problema. La Commissione presieduta dal prof.
Tomaso Eschena, lavorò alacremente, tanto che nel dicembre 1976 i metodi venivano pubblicati sul Bollettino della SISS.
Sempre a Torino nel 1980, in un secondo convegno, l'argomento fu nuovamente dibattuto. Fu deciso di affidare il compito di redigere un aggiornamento dei
Metodi di Analisi alle prof.sse Linda Goldberg Federico e Enza Arduino. Anche in questo caso si pervenne ad una pubblicazione che comparve nel 1985 per i tipi di Edagricole. La nuova opera aveva molti caratteri in comune con la prima, ma anche qualche differenza. Come la prima intendeva raccomandare a tutti i laboratori italiani che eseguivano analisi di routine una serie di metodi normalizzati, al fine di poter rendere omogenei i dati analitici e la loro presentazione. A differenza della prima, nella quale dichiaratamente si evitava di fornire qualunque indicazione sull'interpretazione dei dati analitici, veniva
presentato un cenno interpretativo che, come era facilmente prevedibile, risultò molto apprezzato.
C'è da aggiungere che nello stesso periodo l'Ente Nazionale di Unificazione, rappresentato da UNICHIM, aveva provveduto alla pubblicazione di
Metodi Normalizzati di Analisi del Suolo. Agevolati dalla circostanza che alcuni estensori dei metodi erano gli stessi nei due gruppi, un gruppo di lavoro misto UNICHIM-SISS si accollò l'incarico di rivedere criticamente le due versioni dei metodi e di
arrivare ad una formulazione unitaria. Nel corso delle Giornate di Studio sull'Analisi del
Suolo, tenutesi a Verona nel 1988, si discusse dell'opportunità di prendere in
considerazione anche metodologie particolarmente avanzate.
Fu, però, il Comitato per l'Osservatorio Nazionale Pedologico e per la Qualità del Suolo, istituito nel 1990 presso il Dicastero dell'Agricoltura, a ritenere, pur in mancanza di strutture funzionali proprie, di poter dare un contributo prioritario alle iniziative per la normalizzazione dei
Metodi di Analisi del Suolo. Si arrivò, così, da una parte, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica,
alla ufficializzazione delle metodologie selezionate in collaborazione con la SISS, e da un'altra parte, alla redazione di un volume di commento ed interpretazione ai metodi, pubblicato, nel 1994, a cura dell'ISMEA con il contributo finanziario del Ministero.
L'incoraggiamento e l'appoggio ministeriale, anche finanziario, sono poi stati determinanti per intraprendere questa più recente versione dell'opera che potrà risultare quella definitiva (e ci rendiamo conto che a prima vista possa apparire un paradosso) proprio perché continuamente aggiornabile, nella sua moderna ed elegante edizione a schede. L'impegno della II Commissione (Chimica del Suolo) della Società Italiana della Scienza del
Suolo e la fiducia espressamente dichiarata dell'osservatorio ne sono la migliore garanzia.
Caratteristica peculiare dell'impostazione di quest'ultima,
definitiva versione, confermando per questo aspetto quella adottata per il
volume dei Metodi di Analisi Fisica del Suolo, è il riferimento costante non solo all'ufficializzazione, avvenuta o meno, in sede nazionale, ma anche alla posizione internazionale
di ciascun metodo. Ciò deve essere inteso anche come espressione di un'attività
nazionale propositiva, e non solo esclusivamente di recepimento passivo, sullo scenario dell'elaborazione dei metodi a livello internazionale.
Sentiamo il dovere di ringraziare tutti quanti hanno collaborato, direttamente o indirettamente,
alla realizzazione di questo lavoro. Se si raffronta la composizione della commissione SISS che,
nel 1975, ha lavorato per la preparazione del primo manuale nazionale con quella della compagine odierna si possono trovare non più di
due o tre nomi in comune, contando fra di essi anche Fiorenzo Mancini, allora Presidente pro-tempore, oggi Presidente
onorario della SISS. Oggi, tuttavia, la partecipazione è stata più ampia. È
doveroso ricordare che molti hanno collaborato esclusivamente per onorare
la Società, senza neppure firmare il loro lavoro. A tutti va il nostro ringraziamento.
In particolare al gruppo più ristretto di coloro (Paola Adamo, Elisabetta Barberis,
Anna Benedetti, Liviana Leita) che lo hanno attivamente partecipato alla fase
conclusiva della redazione dell'opera.
Come sempre il lavoro non potrà risultare esente da imperfezioni e da errori più o meno gravi. Siamo fin d'ora grati a coloro che ce li vorranno segnalare. Siamo certi
anche in questo, di interpretare i sentimenti di tutti coloro che si impegnano nello studio della
Scienza del Suolo.
Pietro Violante e Paolo Sequi
Introduzione
Presentazione
I. Prelievo
I.1. Modalità di prelevamento di campioni di suolo da sottoporre ad analisi
I.2. Modalità di prelevamento di campioni di suolo forestale da sottoporre ad analisi
II. Preparazione e caratterizzazione granulometrica del campione di suolo
II.1. Preparazione del campione e determinazione dello scheletro
II.2. Determinazione gravimetrica del contenuto di umidità
II.3. Determinazione della distribuzione della dimensione delle particelle con diametro superiore a 2 mm per setacciatura a secco
II.4. Dispersione del campione di suolo per l'analisi granulometrica
II.5 Determinazione della granulometria per setacciatura ad umido e sedimentazione (Metodo della pipetta)
II.6 Determinazione della granulometria per setacciatura ad umido e con l'impiego dell'idrometro
III. Reazione
III.1. Determinazione del grado di reazione (pH)
IV. Salinità
IV.1. Determinazione della conduttività elettrica
IV.2. Determinazione del contenuto di sali solubili in acqua
IV.3. Determinazione gravimetrica del contenuto totale dei solidi disciolti nelle acque o negli estratti acquosi del suolo
V. Carbonati e gesso
V.1. Determinazione del "calcare totale"
V.2. Determinazione del calcio carbonato attivo
V.3. Determinazione del gesso
VI. Correzione dei suoli a reazione anomala
VI.1. Determinazione del fabbisogno in calce
VI.2. Determinazione del fabbisogno in gesso
VII. Carbonio organico
VII.1. Determinazione del carbonio totale o organico e dell'azoto totale con analizzatore elementare
VII.2. Determinazione del carbonio organico (metodo Springer e Klee)
VII.3. Determinazione del carbonio organico (Metodo Walkley e Black)
VIII. Frazionamento del carbonio organico
VIII.1. Estrazione, frazionamento e determinazione del carbonio organico
IX. Ferro, alluminio e silicio
IX.1. Determinazione del contenuto totale di ferro, alluminio e silicio
IX.2. Determinazione del ferro, dell'alluminio, del manganese e del silicio estraibili in ditionito-citrato
IX.3. Determinazione del ferro, dell'alluminio e del silicio estraibili in ammonio ossalato acido
IX.4. Determinazione del ferro, dell'alluminio e del carbonio estraibili in sodio pirofosfato
IX.5. Determinazione dell'alluminio in rame cloruro
X. Metalli alcalini ed alcalino-terrosi
X.1. Determinazione del contenuto totale di metalli alcalini ed alcalino terrosi
X.2. Esposizione e determinazione del potassio non scambiabile
X.3. Determinazione del potassio estraibile con il metodo Mehlich III
X.4 Determinazione del potere di fissazione del potassio
XI. Metalli pesanti
XI.1. Determinazione del contenuto in cadmio, cobalto, cromo, rame, manganese, nichel, piombo, zinco estraibili in acqua regia
XI.2. Determinazione del contenuto in cadmio, cobalto, cromo, rame, manganese, nichel, piombo, zinco estraibili in acqua regia in suoli contaminati
XI.3. Determinazione del contenuto totale di molibdeno
XII. Indici di disponibilità per le piante di metalli pesanti
XII.1. Indice di disponibilità di cadmio, nichel, piombo, rame e zinco in suoli non acidi
XII.2. Indice di disponibilità di cadmio, nichel, piombo, rame e zinco in suoli acidi
XII.3. Indice di disponibilità di cobalto
XII.4. Indice di disponibilità di molibdeno
XII.5. Indice di disponibilità della frazione "labile" di cromo (III)
XII.6. "Potere ossidante" del suolo per il cromo
XIII. Complesso di scambio
XIII.1. Determinazione della capacità di scambio canonico con ammonio acetato
XIII.2. Determinazione della capacità di scambio canonico con bario cloruro e trietanolammina
XIII.3. Determinazione dell'acidità
XIII.4. Determinazione delle basi di scambio (calcio, magnesio, potassio e sodio) con ammonio acetato
XIII.5. Determinazione delle basi di scambio(calcio, magnesio, potassio e sodio) con bario cloruro e trietanolammina
XIV. Azoto
XIV.1. Determinazione dell'azoto totale con analizzatore elementare
XIV.2. Mineralizzazione Kjeldahl all'idrogeno perossido
XIV.3. Determinazione dell'azoto totale per distillazione secondo Kjeldahl
XIV.4. Estrazione dell'azoto minerale con soluzione di potassio cloruro
XIV.5. Estrazione dell'azoto solubile in soluzione di calcio cloruro
XIV.6. Determinazione dell'azoto minerale per distillazione
XIV.7. Determinazione degli ioni ammonio con l'impiego di elettrodo specifico
XIV8. Determinazione degli ioni nitrato con l'impiego di elettrodo specifico
XIV.9. Determinazione degli ioni nitrato per cromatografia ionica
XIV.10. Determinazione dell'azoto ammoniacale per colorimetria a flusso continuo (Diffusione gassosa)
XIV.11. Determinazione dell'azoto ammoniacale per. colorimetria a flusso continuo (Reazione di Berthelot)
XIV.12. Determinazione dell'azoto nitrico e nitroso per colorimetria a flusso continuo (Reazione di Griess-Ilosvay)
XIV.13. Determinazione dell'azoto nitroso per colorimetria a flusso continuo (Reazione di Griess-Ilosvay)
XIV.14. Determinazione degli ioni ammonio non scambiabili
XV. Fosforo
XV.1. Determinazione del fosforo totale
XV.2. Determinazione del fosforo organico
XV.3. Determinazione del fosforo assimilabile (Metodo Olsen)
XV.4. Determinazione del fosforo assimilabile (Metodo Bray e Kurtz)
XV.5. Determinazione del fosforo estraibile con ammonio bicarbonato-acido dietilentriamminopentacetico
XV.6. Determinazione del fosforo estraibile con carta da filtro impregnata con ossido di ferro
XV.7. Determinazione dell'adsorbimento fosfatico
XVI. Boro
XVI.1. Determinazione del boro solubile con il metodo all'azometina-H
XVI.2. Determinazione del boro solubile con il metodo ICP-AES
XVII Zolfo
XVII.1. Determinazione dello zolfo totale
XVII.2. Determinazione dello zolfo da solfati
Note di carattere generale
Acqua da utilizzare per le analisi di laboratorio
Conversione dei dati analitici ottenuti per il suolo secco all’aria in dati riferiti al suolo secco in stufa a 105°C
Tabelle
1. Masse atomiche
2. Fattori di conversione ossidi ed elementi
3. Unità di misura
4. Conversione unità di misura
5. Conversione unità di pressione
6. Densità e concentrazione di alcune soluzioni
7. Conversione gradi Baumè-massa specifica
8. Conversione molarità-normalità
E' possibile avere informazioni più dettagliate sul prodotto o richiederne una copia.